Trekking in Sardegna: parte prima.
Le cale del Supramonte di Baunei.

Acque blu, sentieri selvaggi e carbonato di calcio.
Tre ingredienti speciali per un fine settimana in trekking.

Il nome Supramonte sentendolo pronunciare evoca subito vari ricordi che lasciano un alone di mistero.
Corre l’anno 2019 e il trekking in Sardegna inizia a prender piede, numerosi turisti da tutte le parti del mondo studiano da prima di viaggiare i territori della nostra isola, oramai non più terra di soli avventurieri ma meta ben precisa da raggiungere.

È così che il paesaggio aspro che si tuffa sul mare, ricco di vegetazione autoctona che profuma di ginepro, vecchio regno di caprai e banditi è diventato luogo di emozionanti arrampicate e di indimenticabili escursioni.

È il primo impatto che conta. Così si dice spesso in montagna quando si incontra un monumento naturale che ha tutte le caratteristiche per rubarti il cuore. E qui le acque blu del mare di Baunei, le falesie di calcare e i sentieri selvaggi che si snodano all’interno entrano nella memoria di chiunque abbia il privilegio di goderne la maestosità.

Noi ci andremo in escursione il fine settimana del 15 e 16 Giugno.

Affronteremo il sabato il percorso che dalla località ‘Piredda’ ci porta al ‘Bacu Mudaloru’ e la domenica partiremo dalla località ‘Ololbissi’ per raggiungere ‘Cala Biriola’ un delle perle di questo fantastico angolo di Sardegna.

Passeremo la notte in un ovile, ospiti di alcuni amici di vecchia data in modo da trascorrere una serata con loro immergendoci ancora di più nella realtà locale.

Tutte le informazioni le trovate qui:

Contatti:
info@yoursardiniaexperience.com
+39 340 006 9191

L’evento in Ogliastra è realizzato dall’azienda Your Sardinia Experience ®, Guide Turistiche ed Ambientali Escursionistiche iscritte al registro RAS e iscritte all’AIGAE, associazione italiana guide ambientali escursionistiche. Per l’occasione, come amiamo fare, ci avvarremo della collaborazione di diverse realtà locali operanti nel territorio visitato.

L’assicurazione RC è inclusa per tutti i partecipanti e l’accompagnamento sarà effettuato da guide @AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e iscritte al Registro Regionale RAS (Regione Autonoma della Sardegna). Affidarsi a guide professionali certificate è una garanzia in più per la vostra sicurezza e per la qualità dell’esperienza.

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…se amate la Sardegna siete certamente abituati al colpo d’occhio da choc delle sue spiagge paradisiache e delle sue acque cristalline…ma abbandonate per un attimo infradito e creme solari che profumano di cocco e avventuratevi dove batte il cuore dell’isola.

A coloro che sono disposti a scoprire mete meno turistiche dove la presenza umana è sporadica o poco invasiva, la Sardegna regala scenari decisamente impareggiabili. Fatevi prendere metaforicamente per mano e fatevi accompagnare nella gola di Gorropu: uno dei canyon più maestosi e suggestivi di tutta Europa.

Gli anziani di Urzulei, Orgosolo e Dorgali la definiscono la casa de Sa Tentassione (il Diavolo) e raccontano che, in passato, ci si recava a Gorropu per scambiare la propria anima in cambio di ricchezze terrene. E’ solo una delle tante leggende che mette in luce la forza, la potenza ed il rispetto reverenziale nei confronti di una natura che ha la meglio sull’uomo.

E’ esattamente questa la sensazione che vivrete quando, immersi in un luogo ancestrale, ai vostri occhi si spalancherà un paesaggio senza eguali, in cui, oltre che estasiati, vi sentirete piccoli ed impotenti.

Con una dedizione di cui solo la natura è capace, il Riu Flumineddu ha scolpito nella pietra l’andirivieni delle sue acque impetuose. Il secolare lavorio continuo dell’acqua e del vento ha eroso e modellato, come fossero di cartapesta, immense montagne le cui rocce più vigorose, rifiutandosi di sbriciolarsi, hanno eretto pareti solenni e possenti che vi parleranno di ere geologiche passate.

L’acqua ed il vento sono gli artisti indiscussi che hanno creato questo capolavoro chiamato Gorropu fatto di maestosi macigni bianchi che sembrano essere stati disegnati ad hoc.

E’ proprio la rudezza di questo luogo che vi accompagnerà in un crescendo di stupore e coinvolgimento facendovi sentire a tratti Indiana Jones, a tratti antichi nuragici, a tratti bambini esterrefatti davanti allo spettacolo più bello che possa stagliarsi dinanzi ai vostri occhi.

Non resta, quindi, che indossare gli scarponi da trekking, ‘perdervi’ nel canyon di Gorropu, abbandonarvi al suo silenzio e ascoltarne il suo respiro…

 

  a cura di Paola Cambarau